L’allergia agli animali domestici è un problema abbastanza comune. Tuttavia, ciò che sorprende è ciò che provoca l’allergia: non si tratta, infatti, del pelo o delle piume, bensì, alle volte, dei microscopici frammenti che si staccano dalla pelle dell’animale. Sono queste minuscole scaglie a provocare prurito, irritazione agli occhi, starnuti e congestione nasale nelle persone sensibili. In altri casi le allergie sono causate dagli acari che vivono sul pelo dell’animale.

Quali sono i sintomi dell’allergia agli animali domestici?

L’allergia agli animali domestici varia da lieve a grave e le manifestazioni di solito compaiono entro pochi minuti dal contatto con l’animale. I sintomi principali includono: starnuti, naso che cola, congestione nasale, orticaria, respiro corto, tosse e prurito agli occhi, naso o gola. Se si ha una bassa sensibilità agli allergeni, i sintomi possono richiedere diverse ore per apparire [1].

Quali sono le cause dell’allergia agli animali domestici?

Le piccole particelle di pelle che escono dall’animale vengono trasportate dall’aria e finiscono per attaccarsi a vestiti, tappeti e mobili della casa. Alcune persone sono allergiche alla saliva dell’animale, che può essere presente nei luoghi più insoliti della casa.
La maggior parte delle persone non manifesta alcun sintomo dopo il contatto con la pelle degli animali domestici o con la saliva. Tuttavia, se la persona ha un sistema immunitario sensibilizzato, il contatto di questi allergeni con il corpo (o l’inalazione delle particelle in sospensione) sarà sufficiente per innescare una reazione allergica.
Durante questo processo, il corpo identificherà gli allergeni come invasori pericolosi e produrrà una grande quantità di anticorpi per combatterli.
La prossima volta che entrerà dunque in contatto con questi allergeni, il sistema immunitario rilascerà grandi quantità di questi anticorpi, innescando i sintomi della reazione allergica.

Quali sono i fattori di rischio?

Le allergie agli animali domestici sono comuni, ma le persone con una storia familiare di allergie possono essere a maggior rischio.
Alcune ricerche mostrano che l’esposizione agli animali domestici durante la prima infanzia può essere in grado di ridurre il rischio di allergia, ma non è ancora chiaro se questo tipo di stimolo possa fare più male che bene.

Come viene fatta la diagnosi?

Se c’è il sospetto, il medico può raccomandare un test di sensibilità della pelle. In questo test, piccole quantità di estratti di allergeni purificati vengono applicati sulla pelle, di solito sull’avambraccio.
Dopo 15 minuti, il medico esaminerà se sul sito di applicazione vi sono segni di reazioni allergiche. Le persone con una maggiore sensibilità agli animali domestici mostreranno una forte reazione .
Il test di sensibilità cutanea è molto sicuro e l’orticaria locale dura non oltre il giorno successivo al test.
In caso di dubbi, o se la persona non è in grado di eseguire il test cutaneo, il medico può ordinare alcuni test di laboratorio per cercare segni di allergia.

Quali sono le complicazioni?

Le persone allergiche agli animali domestici hanno un rischio maggiore di sviluppare l’asma.
Per gli asmatici, l’esposizione agli allergeni sulla pelle di molti animali domestici può aggravare i sintomi e aumentare la frequenza delle convulsioni.

Qual è il trattamento contro l’allergia agli animali domestici?

Il trattamento più efficace è evitare il contatto con gli animali domestici. Se viene installata la reazione allergica, il medico può prescrivere antistaminici, decongestionanti o spray nasali cromoglicati di sodio. Per le persone con sintomi di asma, possono essere prescritti corticosteroidi e broncodilatatori per inalazione o persino immunoterapia [2].
L’immunoterapia consiste in iniezioni contenenti estratti degli allergeni più comuni presenti sulla pelle degli animali domestici. Le iniezioni devono essere somministrate ogni 2-4 settimane e il trattamento completo può richiedere fino a 3 anni.

Il vaccino può servire?

Grazie all’introduzione e alla conseguente produzione di molecole allergeniche ricombinanti, è oggi possibile fare diagnosi migliori e produrre vaccini mirati. Inoltre, quest’ultimi risultano oggi meglio tollerati rispetto al passato. Dunque, una vaccinazione fatta per tempo può rappresentare un aiuto utile.

Fonti

  1. Cani e gatti: allergia al pelo degli animaliThermo Fischer Scientific Inc. (in inglese)
  2. Vaccini contro le allergie: quali le soluzioni disponibili? – Fondazione Umberto Veronesi

Pubblicato da Stiledivitasano

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