Capita, specie nelle neo mamme, che dopo il parto ci si chieda come allattare il bambino al seno nel modo corretto. È normale, a volte, che l’insicurezza, la paura o semplicemente l’emozione rendano il gesto non sempre istintivo, ma non c’è da preoccuparsi. Si tratta di un’operazione semplice, che richiede solo un po’ di relax. Andiamo a vedere quindi in che modo allattare.

Come allattare

L’allattamento al seno dovrebbe essere iniziato subito dopo la nascita[1]. Se possibile, quindi, tieni il bambino vicino a te, lasciandogli succhiare il seno. Se è desideroso di nutrirsi, cercherà di allattarsi.
Ecco alcune cose da ricordare:

  • Inizia assumendo una posizione comoda. Assicurati di bere un po’ d’acqua, latte o succo di frutta ogni qualvolta hai sete.
  • Usa i cuscini per il supporto in modo da stare comoda.
  • Tieni il bambino caldo e sostienilo bene, con fermezza.
  • Assicurati che il bambino abbia una buona “presa” sul seno.
  • Attendi fino a quando la bocca non sarà spalancata. Metti quasi l’intera areola (la parte scura intorno al capezzolo) nella bocca del bambino.
  • Non toccargli il viso, in quanto ciò scatenerà un riflesso naturale e lo farà voltare, dandoti l’impressione di non volere più allattare.
  • Rilassati.

Quando allattare?

Allatta al seno il tuo bambino ogni volta che piange o sembra affamato. Probabilmente dovrà essere nutrito ogni due ore circa. Se il bambino dorme durante l’allattamento, cosa molto comune, sveglialo, perché ha bisogno di ottenere la giusta quantità di cibo.L’ideale sarebbe allattare circa 8 volte al giorno, almeno inizialmente.

Per quanto tempo allattare il bambino?

Dai da mangiare al bambino per 10 minuti nel primo seno e per tutto il tempo che vuole nel secondo. Il tuo obiettivo è nutrirlo per un totale di 20-30 minuti a ogni pasto. Ricorda sempre di iniziare ogni allattamento con il seno diverso dal pasto precedente. Dopo due a tre settimane dalla nascita, saranno sufficienti dieci minuti di allattamento a volta.

Come sapere se il bambino sta ricevendo abbastanza cibo?

Più allatti al seno, più latte produrrai. Tuttavia, poiché non riescono a vedere quanto latte materno sta ricevendo il bambino, molte donne temono che non ne abbia abbastanza.
Per capire quindi come stanno le cose, ciò che ti basta fare è: controllare se aumenta di peso; verificare su il tuo neonato ha sei o più pannolini bagnati al giorno.
Per quanto riguarda le feci, non preoccuparti se il neonato passa qualche giorno senza movimento intestinale, poiché, se ciò accade, è considerato normale. Ovviamente attiva il tuo campanello d’allarme se compaiono anche altri sintomi concomitanti, come ad esempio vomito o pancia gonfia.

Cosa deve mangiare una madre che allatta?

Un mamma nel periodo dell’allattamento al seno deve prendersi cura di sé nel migliore dei modi possibili. È importante quindi mantenere uno stile di vita sano. In particolare, per quanto riguarda la parte della nutrizione è importante che:

  • beva grandi quantità di liquidi al giorno, almeno otto bicchieri di acqua, latte o succo di frutta.
  • mangi una varietà di cibi sani, in particolare cibi con grandi quantità di calcio.
  • riposi adeguatamente riposata. Questo non è sempre facile, con il bimbo. Ma il supporto di un compagno o di un parente può aiutare.
  • non mangi cibi molto piccanti o grassi, perché possono danneggiare il bambino.

Si possono somministrare al bimbo acqua o altri tipi di latte

Non è necessario somministrare al bambino, col biberon, acqua o altro latte diverso da quello materno durante il primo mese di vita. Il latte prodotto dal seno ha esattamente ciò di cui il bambino ha bisogno. Tuttavia, dopo il primo mese di vita è importante fornire acqua a intervalli regolari. Nei giorni più caldi, anche durante il primo mese, è possibile somministrargli acqua o infuso di finocchio, di tanto in tanto.

Cosa fare se il mio seno diventa gonfio o doloroso?

Allattare il bambino al seno può avere delle controindicazioni per le mamme, ad esempio può accadere che il seno diventi gonfio e dolorante. Non c’è nulla di davvero preoccupante, è normale, specie tra il secondo e il quarto giorno dopo la nascita. Questo avviene poiché il latte ha a volte difficoltà a scendere o il bambino a succhiare. Potrebbe essere necessario, dunque, un po’ di tempo, prima che il seno si riprenda e i pasti del bambino raggiungano il loro equilibrio. Ciò che tu puoi fare è cercare di svuotare il seno con frequenza.
Il seno può anche gonfiarsi se il bambino non si nutre spesso o abbastanza a lungo; o se non è nella posizione corretta durante l’allattamento.
L’importante, in ogni caso, è allattare il bambino tanto e spesso.
Per prima cosa assicurati sempre che si trovi nella giusta posizione.
Verificato questo, può aiutare spremere, manualmente o con un tiralatte, prima del suo pasto, piccole quantità di latte [2] così da aiutare la fuoriuscita. Inoltre, può essere utile mettere panni caldi e bagnati sul seno o fare una doccia calda.

Come far ruttare il bambino

Quando si allatta il bambino al seno, mangia anche aria, sebbene in quantità inferiori rispetto al biberon. E dovrebbe sempre espellerla per evitare i crampi che lo terranno sveglio e dolorante. È dunque importante non mettere mai il bambino nella culla senza eruttazione.
Tieni quindi in braccio il neonato in posizione verticale, con la testa appoggiata alla tua spalla.
Sostieni con una mano il bimbo e con l’altra dai dei piccoli colpi sulla schiena, per stimolare l’eruttazione. Passeggia, se puoi, avanti e indietro per la stanza, in modo che il dondolio stimoli ancor di più il bambino.

Fonti

  1. Initiation of human lactation: secretory differentiation and secretory activation – U.S. National Library of Medicine
  2. Indicazioni su come e perché tirare il latte – Allattamento IBCLC

Pubblicato da Stiledivitasano

La redazione di Stiledivitasano è composta da professionisti del settore medico, esperti di fitness, giornalisti, sociologi, psicologi e nutrizionisti, pronti a dare consigli mirati su come migliorare il proprio stile di vita.

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